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Bilancio 2027: 1,6 miliardi per l’edilizia pubblica

Scuole, ospedali, università e impianti sportivi al centro degli investimenti previsti dalla Manovra 2027.

I finanziamenti, distribuiti tra il 2028 e il 2030, saranno destinati a interventi in grado di ridurre almeno del 30% il fabbisogno di energia primaria degli edifici.

La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico si prepara a ricevere un nuovo impulso. Il Disegno di Legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre e in attesa dell’approvazione definitiva entro fine anno, prevede infatti uno stanziamento complessivo di 1,6 miliardi di euro per interventi di efficientamento energetico su scuole, ospedali, università, strutture di ricerca e impianti sportivi.

Le risorse saranno distribuite nel triennio 2028-2030, con 600 milioni di euro nel 2028 e 500 milioni per ciascuno dei due anni successivi. L’obiettivo è favorire la modernizzazione del patrimonio edilizio pubblico, riducendo i consumi energetici e migliorando la qualità e il comfort degli ambienti.

Riqualificazione energetica: come saranno distribuiti i finanziamenti

Lo stanziamento complessivo sarà distribuito su tre annualità: 600 milioni di euro nel 2028 e 500 milioni per ciascuno degli anni 2029 e 2030.

La quota più consistente è destinata agli edifici scolastici pubblici, per i quali sono previsti 650 milioni di euro, seguiti dalle strutture sanitarie, con 600 milioni. I restanti 350 milioni saranno ripartiti tra università, istituzioni AFAM, enti pubblici di ricerca e impianti sportivi.

Nel dettaglio, la distribuzione delle risorse prevista dall’articolo 80 è la seguente:

Categoria di edificiStanziamento complessivo
Edifici scolastici pubblici650 milioni €
Strutture sanitarie pubbliche600 milioni €
Università statali130 milioni €
Enti pubblici di ricerca55 milioni €
Istituzioni statali AFAM15 milioni €
Impianti natatori e sport del ghiaccio150 milioni €
Totale1,6 miliardi €

La ripartizione temporale prevede 150 milioni di euro per le scuole nel 2028 e 250 milioni per ciascuno dei due anni successivi.
Alle strutture sanitarie saranno destinati 200 milioni annui nel triennio.

Per università, ricerca e istituzioni AFAM sono previsti complessivamente 200 milioni di euro, interamente stanziati nel 2028. Gli impianti natatori e quelli destinati agli sport del ghiaccio riceveranno invece 50 milioni di euro per ciascuna annualità.

Nel complesso, scuole e strutture sanitarie assorbono 1,25 miliardi di euro, oltre tre quarti dell’intera dotazione finanziaria. Una scelta che evidenzia la priorità attribuita alla modernizzazione di due comparti fondamentali per i servizi pubblici e per la qualità della vita delle comunità.

Obiettivo: ridurre del 30% i consumi energetici

Per accedere ai contributi, gli interventi dovranno garantire una riduzione di almeno il 30% del fabbisogno di energia primaria dell’edificio.

La misura si basa sul meccanismo del Conto Termico, gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), e prevede contributi a copertura integrale degli interventi ammessi.

Tra le soluzioni che potranno contribuire al miglioramento delle prestazioni energetiche rientrano, in linea generale, la riqualificazione degli impianti di climatizzazione, l’installazione di tecnologie più efficienti e l’integrazione di fonti rinnovabili. Le specifiche tipologie di intervento ammissibili dovranno però essere definite dai successivi decreti attuativi.

Sarà infatti il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, a stabilire entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge i requisiti tecnici, le modalità di assegnazione dei fondi e le procedure per verificare i risultati energetici.

Riqualificazione edilizia pubblica: nuove prospettive per il settore delle costruzioni

Lo stanziamento previsto dalla Manovra rappresenta un’importante opportunità per il comparto edilizio e per le imprese specializzate nella riqualificazione del patrimonio pubblico.

Scuole, ospedali e altre strutture collettive necessitano di interventi che non riguardano soltanto il risparmio energetico, ma anche la sicurezza, il rinnovamento degli impianti, la funzionalità e il comfort degli ambienti.

Per realizzare questi progetti diventano fondamentali competenze integrate, capaci di coordinare progettazione, opere edili, impiantistica ed efficientamento energetico.

È in questo scenario che si inserisce il modello integrato per l’edilizia di Renovalo, General Contractor che  è in grado di affrontare interventi complessi di rigenerazione e riqualificazione edilizia.

L’attenzione crescente verso l’efficienza energetica e la modernizzazione degli edifici pubblici conferma la direzione intrapresa dal settore: trasformare il patrimonio esistente in strutture più sicure, funzionali e sostenibili.

Le misure descritte sono attualmente contenute nel disegno di legge e dovranno completare l’iter parlamentare prima di diventare definitive. Per conoscere le modalità operative e accedere ai finanziamenti sarà quindi necessario attendere l’approvazione della Legge di Bilancio e i successivi decreti attuativi.

General Contractor specializzato in rigenerazione urbana e ristrutturazione di organismi edilizi destinati a spazi pubblici e commerciali, abitazioni, uffici e condomini, svolgendo principalmente le attività di Progettazione Architettonica Strutturale Energetica, Esecuzione degli interventi, Consulenza e supporti gestionali ai lavori.

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